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SINDACATO NAZIONALE DEI GEOLOGI PROFESSIONISTI

aderente alla Confprofessioni
 
 
  Al Presidente del
Consiglio Nazionale dei Geologi
Via Vittoria Colonna, 40
00193 ROMA RM

Roma, 17 aprile 2009
Oggetto: Aggiornamento Professionale Continuo

Con la nota del 20.3.2008 il SINGEOP ha manifestato alcune osservazioni riferite alla delibera n.128 che il C.N.G. ha approvato nel dicembre 2007.

Nessuna risposta è pervenuta.

Questa Associazione Sindacale rinnova il parere favorevole all’introduzione dell’Aggiornamento Professionale Continuo quale ulteriore e indispensabile percorso, culturale e di metodo, per l’accrescimento qualitativo della Professione e particolarmente dei Geologi liberi professionisti ai quali spetta il compito di mantenersi costantemente al passo con la rapida e incessante evoluzione della ricerca e della sperimentazione nel campo tecnico-scientifico e quotidianamente misurarsi con problemi tecnici sempre più complessi in presenza di normative di legge in continua evoluzione.

A suffragio di questa esigenza, più sostanziale che formale, si evidenzia che il SINGEOP e le Associazioni Sindacali dei L.P. aderenti alla CONFPROFESSIONI hanno introdotto nel CCNL per gli Studi Professionali il sistema bilaterale del Fondoprofessioni che annualmente destina ingenti somme proprio a sostegno dell’A.P.C.

Nella precitata nota il SINGEOP ha espresso perplesse osservazioni principalmente attinenti il codificato principio della “obbligatorietà” e la conseguente sospensione dall’Albo qualora non si raggiunga il prefissato “monte crediti”. Si ribadisce che tale norma contraddice il principio della libertà del Professionista che è, e pur sempre rimane, il soggetto unico responsabile delle proprie capacità e competenze che mette a disposizione del Committente. In questa ottica l’A.P.C. nei modi e forme come attualmente viene proposta non può che essere una scelta “facoltativa” che il Professionista decide come, dove e quando e in quali campi esercitarla. Non meno importante e sicuramente molto formativa il miglioramento delle esperienze tecnico-scientifiche e per l’inserimento nel mondo professionale la frequentazione a congressi, convegni e seminari che il Professionista sceglie sui temi di propria specifica competenza e dove, inoltre, ha il beneficio di confrontarsi con professionisti di altre discipline. Su questo punto non appare manifesta l’intenzione del C.N.G. e degli OO.RR. di validare queste manifestazioni.

Nella disamina dell’elenco dei corsi A.P.C. fin’ora organizzati e validati dalla Commissione preposta, ma di cui non è dato conoscere la composizione, si evidenzia che la stragrande maggioranza dei temi proposti non corrisponde affatto ad un autentico approfondimento culturale apparendo piuttosto chiaro il loro carattere puramente speculativo a beneficio solo degli organizzatori e dei relatori che con tale sistema accumulano “crediti” senza dare niente di efficacemente propositivo e innovativo. In buona sostanza: invece che corsi “A.P.C.” (di Aggiornamento Professionale Continuo) si tratta di corsi “A.P.C.” (di Accaparramento Punti Concorso). Non è certamente fuori luogo, poi, mettere in evidenza che tantissimi docenti universitari chiamati a tenere conferenze e seminari mai, nel programma dei loro corsi accademici, hanno affrontato o comunque approfondito, temi specificatamente attinenti la Geologia professionale. Non si scopre certamente adesso che la formazione accademica, così come è impartita nel sistema universitario, è cosa ben diversa dalla formazione e dalla pratica professionale. Non si vede quindi come e in che modo docenti che sono molto distanti dalle problematiche insite nell’esercizio professionale possono essere abilitati a relazionare nei corsi di aggiornamento.

Allo stato attuale le proposte formative, attuate e programmate, riguardano quasi esclusivamente software applicativi o tecniche cartografiche o di monitoraggio. Nella Geologia Applicata, nella Geotecnica, nella Geomorfologia e nell’Idrogeologia, per citare i campi professionali di più larga diffusione, non sono state elaborate teorie o tecniche innovative tali da ampliare l’orizzonte professionale. Illuminante, a questo riguardo, è il programma dell’Alta Scuola per le Applicazioni della Geologia e quello del C.E.R.I. apparsi nel Bollettino d’informazione del C.N.G. (n.5-6/2008 – Sett/Dic.2008 pervenuto in questi giorni di aprile 2009).

Il SINGEOP rinnova quindi le già espresse perplessità circa la valenza del”Regolamento per l’A.P.C.” e sollecita il C.N.G. a dare una totale revisione del Regolamento per l’A.P.C. che tenga conto delle effettive esigenze formative della Categoria alla luce anche, e soprattutto, delle vigenti norme di legge che governano l’assetto del territorio e il quadro urbanistico, la difesa del suolo, l’inquinamento delle falde idriche, le costruzioni e quant’altro edificato.

Si sollecita, inoltre, un cortese cenno di riscontro a quanto sopra esposto nel rispetto delle funzioni dell’Associazione sindacale che rappresenta le istanze di tanti liberi professionisti. Rispetto che purtroppo e mancato anche verso le osservazioni esplicitate a riguardo del “Codice Deontologico”

Con viva cordialità

Andrea Maniscalco
Presidente SINGEOP

 

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