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SINDACATO NAZIONALE DEI GEOLOGI PROFESSIONISTI

aderente alla Confprofessioni
 
 
  Al Presidente del
Consiglio Nazionale dei Geologi
Via Vittoria Colonna, 40
00193 ROMA RM
OGGETTO: Codice deontologico
Roma, 30 Gennaio 2007

 

Il “Codice Deontologico” approvato dal C.N.G. e trasmesso nella sua versione definitiva al Ministero della Giustizia è stato oggetto di attente considerazioni e maturate riflessioni che si riten-gono opportuno sottoporre alla Tua attenzione quale contributo dell’Associazione Sindacale alla definizione delle regole comportamentali degli iscritti negli Ordini.

E’ notorio che il SINGEOP ha sempre conclamato l’insostituibile importanza che gli Ordini siano riconfermati quali Enti esponenziali preposti alla “tutela del titolo e della professione” e che, come tali, siano rafforzati nel loro ruolo di magistratura e che, in nome e per conto dello Stato, disciplinano e governano le regole per l’esercizio della professione a garanzia degli interessi del cittadino e della collettività.

Il “Codice” nella forma approvata dal C.N.G. impone a “tutti” gli iscritti negli Albi l’obbligo di adempiere a certi doveri cosicché:

  • chiunque eserciti la professione di geologo è impegnato a rispettare e far rispettare le norme ascritte nel Codice Deontologico

  • le norme si applicano per il geologo libero professionista che esplica l’attività in maniera continuativa oppure saltuaria per il geologo pubblico dipendente o privato in quanto autoriz-zato dall’Ente di appartenenza (per singoli atti di libera professione)

  • l’inosservanza comporta responsabilità di ordine disciplinare salvo ogni altro rilievo di diversa responsabilità

Il SINGEOP, tuttavia, ha anche ripetutamente sottolineato che i Liberi Professionisti sono soggetti che hanno uno “status” assolutamente diverso da quello dei dipendenti (pubblici e privati), dei docenti, degli imprenditori, ecc.

Ciò premesso, il primo rilievo che emerge dalla lettura del “codice” concerne la mancanza di un “sistema sanzionatorio” nei confronti di chi travalica i limiti dettati dalla norma deontologica.

Allo stato delle cose gli unici soggetti perseguibili sono i Liberi Professionisti. Ma giustizia vuole che le sanzioni devono essere applicate a “tutti” i soggetti iscritti negli Albi.

E’ ben noto che nell’ambito della nostra Categoria le trasgressioni sono largamente diffuse e le più frequenti sono connesse a situazioni di “conflitto d’interessi” e di “commisurazione della parcella” spessissimo commiste una con l’altra:

  • tra imprenditori e liberi professionisti. E’ usuale che la committenza pubblica emana bandi di gara per indagini geognostiche comprensive della “relazione geologica” non retribuita. L’Ente committente evade, contestualmente e sistematicamente, la norma legislativa secondo la quale l’attività professionale non è appaltabile e quella del codice civile (costituzionale) per la quale ogni lavoro deve essere retribuito. Nonostante ciò e pure con le diffide del C.N.G. e degli OO.RR. alla partecipazione a questo tipo di gare si è verificato che mentre i L.P. sono vincolati alle delibere degli organi tutori gli imprenditori sono in totale dissonanza con le disposizioni impartite con ciò svolgendo comportamento di sleale concorrenza lesiva degli interessi dei L.P.

  • tra imprenditori e liberi professionisti. Sono frequentissimi i casi dove il Geologo “imprenditore” vende la “relazione geologica” a titolo gratuito o a prezzi irrisori a vantaggio dell’appalto delle indagini.

  • tra pubblici dipendenti e liberi professionisti. E’ sovente accaduto che Geologi pubblici dipendenti sollecitassero, per sé o per altri, incarichi professionali con la tacita intesa di agevolare l’iter di approvazione dei progetti.

Mentre i Liberi Professionisti sono sicuramente soggetti a sanzioni disciplinari (art.18 L.616/66) non altrettanto certa è, però, la capacità degli Ordini di perseguire le infrazioni commesse dagli “imprenditori” e dai dipendenti e quand’anche questi colleghi fossero ritenuti colpevoli di comportamenti deontologicamente scorretti gli effetti dei provvedimenti eventualmente deliberati sarebbero sicuramente inefficaci. La sospensione dall’esercizio libero-professionale per un dipendente non è affatto ostativa allo svolgimento delle normali sue prestazioni nell’ambito dell’Ente di appartenenza e ugualmente inefficace è la sanzione nei confronti dell’imprenditore che comunque continuerà a partecipare ai bandi di gara e ai lavori per i quali l’appalto prevede l’atto professionale della “relazione geologica”.
Altro punto che si sottopone alla Tua attenzione, che emerge per diretta connessione con quanto sopra evidenziato, è la necessità di istituire una “struttura di vigilanza” con ampi poteri d’indagine e di verifica del rispetto del “Codice” non essendo moralmente accettabile che i liberi professionisti siano essi soli deputati alla raccolta delle informazioni e alla denuncia di fatti lesivi dei loro legittimi interessi professionali ed economici.

Caro Presidente, l’anno appena trascorso è stato particolarmente travagliato e anche nei prossimi mesi si vedranno cambiamenti riformatori che saranno decisivi per il futuro dei Liberi Professionisti sempre più minacciati nella loro attività da inaccettabili forme di concorrenza, interna ed esterna, spietatamente attuate senza ritegno delle più elementari regole del vivere civile.

Le osservazioni al “Codice Deontologico” prospettate dal SINGEOP mettono in luce i punti basilari che devono in qualche modo trovare riscontro nel progetto di riforma delle professioni ponendo al primo posto l’identità del Libero Professionista quale lavoratore autonomo che svolge prestazioni di natura esclusivamente intellettuale che investe, per l’esercizio della propria attività, il capitale di cultura acquisita nel corso di anni di severi e impegnativi studi e di sofferte esperienze maturate nella prassi quotidiana. E’ fondamentale nel contesto delle trasformazioni in atto nel Paese e nella Società imprimere motivi di trasparenza e di chiarezza sui ruoli dei soggetti genericamente definiti “professionisti” non solo nel peculiare e specifico interesse dei liberi professionisti ma soprattutto, e prioritariamente, in quello dei cittadini che chiedono di essere tutelati nelle loro esigenze da tecnici qualificati e responsabili degli atti compiuti.

Il SINGEOP è come sempre in posizione collaborativa con il C.N.G. e con gli Ordini ma è ovviamente evidente che farà sentire la voce, alta e chiara, in tutte le sedi.

Mi aspetto al più presto una Tua nota di riscontro.

Con i miei cordiali saluti

Andrea Maniscalco
Presidente

 

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