Tema n°17

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Tema n°17

Uno Studio di Progettazione sta verificando la fattibilità di un tronco autostradale che, nel tratto in esame, si sviluppa parte in viadotto e parte in galleria avendo a disposizione un rilievo geologico di larga massima ed essendo situata l'area in zona sismica di 1a categoria i progettisti hanno la necessità di determinare profondità ed andamento dei substrato lapideo (calcareo) in corrispondenza dei viadotto, verificando l'esistenza di eventuali discontinuità tettoniche.

 

Tenendo conto che:

 

il rilievo geolitologico di superficie, ricavato da Cartografia Geologica in scala 1: 100.000, è di larga massima e molto approssimativo;

 

il torrente nei periodi estivi è in secca,

 

il professionista dovrà alla fine della campagna preparare una sezione che illustri l'andamento dei substrato calcareo definendo, nei limiti dell’approssimazione propria dei tipo di indagine da lui scelto, anche i possibili disturbi tettonici in corrispondenza dei viadotto,

 

l'unico riferimento stratigrafico esistente è costituito da un pozzo per uso agricolo la cui stratigrafia non evidenzia la presenza di calcari nei primi 102 m di profondità,

 

il budget economico, nell'attuale fase di progettazione, non consente l'esecuzione di sondaggi geognostici in corrispondenza di ogni pila, ma solo l'esecuzione di n. 1 sondaggio di taratura,

 

il Candidato provveda a redigere un piano di lavoro, ad ubicare in planimetria le diverse indagini che intende eseguire, a stendere in bozza le norme tecniche di esecuzione per ogni tipo di prova da lui scelta (specificandone quindi in dettaglio le modalità esecutive in termini di geometrie, spaziature, ricoprimenti, energie adottabili) e quanto altro ritenga utile per la migliore definizione delle indagini, giustificando brevemente l'adozione delle tecniche imposte.

 

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